INGEGNERI SEZIONE B 

INGEGNERI CON LAUREA DI PRIMO LIVELLO ISCRITTI ALL'ORDINE DEGLI INGEGNERI

In primo piano 

 

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INGEGNERI DI PRIMO LIVELLO figura europea bachelor degree 


CASSAZIONE: LAUREA TRIENNALE TITOLO IDONEO PER NOMINA A DIRIGENTE PUBBLICO

Con l’ordinanza n. 19617 del 18.09.2020, la Corte di Cassazione afferma che il riferimento al requisito della laurea o del diploma di laurea - contenuto nelle disposizioni di legge che disciplinano i meccanismi di reclutamento, selezione, progressione e riqualificazione professionale dei dipendenti pubblici - deve intendersi effettuato alla c.d. "laurea triennale".

Secondo i Giudici di legittimità, tale lettura risulta conforme, altresì, all’ordinamento comunitario, che con la Direttiva 89/48/CEE ha statuito che per diploma di laurea si intende qualsiasi certificato o titolo rilasciato da un'autorità competente in uno Stato membro all’esito di una frequentazione di un ciclo di studi post-secondari di durata minima di tre anni.

Codice Deontologico Ingegneri

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ATTENZIONE !

Sul web circolano diverse fake news riguardo le lauree triennali specie quelle in ingegneria, allo scopo di danneggiare l'immagine di questa figura professionale al passo con la normativa europea.

Se non sono fake news sono informazioni volutamente sbagliate, finalizzate sempre allo stesso scopo, diffamare gli ingegneri di 1° livello.
Si consiglia pertanto di documentarsi sempre dalle fonti originali ovvero gazzetta ufficiale italiana ed europea, il resto che si racconta se non adeguatamente dimostrato è pura falsità.

IMPORTANTE
Si fa presente inoltre, che gli unici titolati per legge a decidere le sorti degli Ingegeri di primo livello iscritti alla sezione B dell'albo degli ingegneri, sono esclusivamente i rappresentanti degli ordini degli ingegneri territoriali ed il Consiglio Nazionale degli Ingegneri oltre che le istituzioni legislative.

Quindi i rappresentati nazionali dei geometri e periti industriali commettono un ILLECITO nel momento in cui espongono in comunicati ufficiali, decisioni e proposte a nome e per conto di professionisti NON ISCRITTI NEI LORO ALBI DI TECNICI DIPLOMATI e con un titolo di studio a loro superiore.

GLI INGEGNERI DI 1° LIVELLO POSSONO IN AUTONOMIA:

🔳 PROGETTARE 

🔳 COLLAUDARE

🔳 DIRIGERE 
🔳 CERTIFICARE/PERIZIARE

OPERE PUBBLICHE E PRIVATE di cui impianti ed opere edili e senza alcuna restrizione o subordinazione

Si vuole specificare in contrasto con quanto diffuso dai luoghi comuni che l'ingegnere iscritto alla sezione B dell'albo ai sensi del:

può occuparsi in maniera autonoma e senza alcuna restrizione, di progettazione, direzione e collaudo di opere pubbliche e private, dai calcoli strutturali ai ponteggi, dagli impianti ai sistemi di qualsiasi natura e per qualsiasi destinazione d'uso.
Dunque, qualsiasi funzionario pubblico/ente pubblico/ordine professionale

il quale dovesse dichiarare il contrario può essere denunciato per:

- FALSO IN ATTO PUBBLICO

- ABUSO DI UFFICIO

- DIFFAMAZIONE

- MANCATA APPLICAZIONE DELLE LEGGI DELLO  STATO

- RISARCIMENTO DANNI PER MANCATO GUADAGNO A SEGUITO DEL DINIEGO DATO


QUADRO EUROPEO DELLE QUALIFICHE

In relazione al EQF anno 2008 aggiornato al 2017, gli ingegneri sezione B quindi LIVELLO 6, possono progettare autonomamente opere complesse con metodo innovativo, come riportato espressamente nel documento stilato dall'Unione Europa e pubblicato sulla gazzetta ufficiale europea.
__________NOTA BENE

Il documento EQF 2017 è stato recepito dallo Stato Italiano attraverso pubblicazione sulla gazzetta uffciale del 25 gennaio 2018 del Decreto n.8 del 2018 ; allegato 1 tabella A QNQ (quadro nazionale delle qualifiche)
Ciò significa che:
🔳CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI
🔳ORDINI DEGLI INGEGNERI PROVINCIALI
🔳 ENTI PUBBLICI E PRIVATI
sono obbligati al rispetto delle competenze degli ingegneri con laurea di 1° ciclo universitario ovvero LIVELLO 6 da cui progettazione AUTONOMA di opere complesse fatta con metodo innovativo, in caso contrario vanno denunciati per omessa applicazione della legge dello Stato.

Finalità

Questo sito ha l’obiettivo di divulgare una corretta informazione di natura giuridica in relazione alle competenze e professionalità della figura dell’ingegnere con laurea di 1° livello e quindi iscritto alla sezione B dell’albo.  Questo spazio web è una vetrina di facile ed immediato approccio sulle varie leggi che regolamentano la professione di ingegnere di 1° livello. Qui non si produce divulgazione tecnica o scientifica, demandando tale compito ad altri portali.

Come agire in caso di discriminazioni

Qualora funzionari pubblici o lo stesso ordine professionale, dovessero attuare condotte discriminatorie verso gli ingegneri iscritti alla sezione B dell'albo, basandosi su luoghi comuni, circostanze non dimostrate o su una parziale applicazione della norma,

si fa invito agli stessi ingegneri iscritti alla sezione B dell'albo di procedere con denuncia penale e civile verso queste persone al fine di tutelare e fal valere i propri diritti di professionisti. Su questo sito trovate a disposizione tutti i riferimenti normativi utili all'esercizio della professione.

...il nostro passato

Questo sito unitamente alla  pagina FB ad esso collegata, vuole anche ricordare lo storico blog/portale ingegneresezioneb.it attivo tra il 2008 ed il 2013 e che raccolse un seguito di oltre 1.092.000 visitatori, facendo in tal modo un gran parlare soprattutto tra i mezzi di informazione ed anche nell'ambito delle categorie professionali.

L'amministratore di questo sito e della pagina FB annessa è infatti il medesimo del noto blog, ora chiuso, il cui nuovo indirizzo e proprietà, nulla centrano con quello attivo tra il 2008 ed il 2013.

Quel portale,ingegneresezioneb.it, seguitissimo anche all'estero, ha condotto con grande successo battaglie per il riconoscimento della professione di ingegnere di 1° livello, figura nuova all'epoca, opponendosi strenuamente alla deportazione forzata ed immotivata degli ingegneri con laurea triennale nell'albo unico mai realizzato dei tecnici diplomati quali geometri e periti il cui percorso di studi è diverso nonchè inferiore rispetto a chi ha conseguito la laurea ed abilitazione specifica in ingegneria.

Quello stesso blog/portale,ingegneresezioneb.it, replicava puntualmente alla falsa informazione sulle lauree triennali in ingegneria. Falsa informazione spesse volte fomentata da altre categorie di professionisti rivali e da giornalai disposti per una manciata di euro equivalenti al costo di un panino, a scrivere sottodettatura il falso al fine di gettare fango sulla nuova figura dell'ingegnere sorto con la riforma universitaria del 3+2 nell'ormai lontano 2001 in base a leggi precedenti risalenti al 1999.

In ragione di queste vicende, il blog/portale era seguito da una media di circa 1600 visitatori giornalieri. Numeri da record.

Ora la figura dell'ingegnere di 1° livello è unanimemente riconosciuta, affermata e tutelata da leggi nazionali ed europee nonchè da importanti sentenze della magistratura.

Le aziende infatti cercano ed assumono gli ingegneri con laurea 1° livello in quanto alla loro versatilità, competenza e conoscenza profonda delle tecniche e metodologie ingegneristiche. Lo stesso vale nei Paesi europei.

Il blog ingegneresezioneb.it fu poi sostituito nel 2013 da un sito più leggero ingegneriprimolivello.altervista.org, chiuso nel 2015, mentre a decorrere dall'anno 2020 ne costituisce continuazione il più moderno website www.ingegnerisezioneb.jimdosite.com

Tutto risolto, ma si è dovuto battagliare in passato. 

LA RIVINCITA DEI TRIENNALI
All'inizio della loro/nostra creazione nel 1999 (processo di Bologna)  da cui l'ufficializzazione nel d.p.r. 328/2001, la figura del laureato triennale ebbe ad incontrare numerose resistenze specie dai tecnici diplomati e COMPLESSATI (geometri e periti industriali) e specie dai baroni dell'ingegneria italiana i cosidetti ingegneri quinquennali.Tutto questo quando tale figura, ovvero il laureato triennale trovava molto riscontro in tutta europa ed anche nella realtà lavorativa italiana del settore privato ed autonomo. Negli anni la legislazione italiana ha approvato numerose leggi grazie anche a direttive europee, norme a favore della categoria dei laureati triennali di cui le più importanti sono state: 

Leggi dello Stato Italiano dinnanzi alle quali il CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI ha sempre taciuto e mai divulgato a riguardo circolari/documenti di natura informativa, come se non fosse successo alcun cambiamento, della serie essere o preferire di restare ciechi dinnanzi all'evidenza dei fatti.Pensate che nel 2021, esistono ancora in Italia alcuni ordini degli ingegneri che addirittura in violazione di tutte le leggi, si rifiutano di riconoscere il titolo di Dottore (art.13 comma 7 del miur 270/2004) ai loro iscritti alla sezione B dell'albo, reato commesso da un ente pubblico/istituzionale quindi particolarmente grave.Tuttavia ciò che conta sono le Leggi dello Stato Italiano pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale (niente pareri e niente circolari) e  chiunque non le rispetti va perseguito penalmente, ordini degli ingegneri inclusi.I laureati triennali sono una realtà consolidata in tutti i settori ed in tutte le discipline e soprattutto rappresentano una figura moderna e duttile nel mondo del lavoro oltre che riconosciuta in tutti i paesi dell'Unione Europea e all'estero anche (bachelor degree) 

Lunga vita ai laureati triennali!!!!!

GLI INIZI DELLA TRIENNALE

Come è noto le lauree triennali furono istituite nel lontano 1999 per poi essere rimodulate nel 2001, nel 2004 e nel 2007.

Con la soppressione della laurea quinquennale,

nei primi tempi, anni 2001 al 2004, gli atenei dovendo gestire questo epocale cambiamento, con un corso quinquennale chiuso e con un corso triennale aperto, cosa fecero nell'immediato??

Trasferirono tutti gli esami della laurea quinquennale, comprimendoli nel triennio appena istituito.

Ciò spiega il perchè i primi laureati triennali, almeno quelli in ingegneria, si ritrovano ad aver fatto nel triennio oltre trenta esami.

Tre anni sulla carta, ma con 30 esami da fare si arrivava a 5 ed anche 6 anni per giungere alla fine.

A partire dal 2007, gli atenei, già rodati, iniziarono meglio a gestire la ripartizione degli esami tra triennale e magistrale, inserendo nel corso triennale 18 esami contro i 30 di qualche anno prima.

La laurea triennale dura legalmente tre anni, ma di fatto ne occorrono cinque per concluderla. Ad essa poi segue un esame di stato, quindi altri quattro esami.

Chi parla di laurea breve è allora un inguaribile analfabeta e profondo ignorante.

I vantaggi della laurea triennale sono molteplici, oltre ad essere dei professionisti riconosciuti a tutti gli effetti di legge, si ha la possibilità di entrare sin da subito nel mondo del lavoro quindi guadagnare e fare esperienza e questo genera invidia sia da parte di chi si è fermato al diploma e sia da chi ha perso altri anni della propria vita conseguendo ed inseguendo la laurea magistrale.